Lo yoga ci insegna a elevarci oltre l'illusione della separazione e a realizzare la nostra unità con Dio. (Paramahansa Yogananda) In occidente lo yoga è spesso considerato solo una specie di ginnastica, alla quale comunque si riconosce la capacità di portare benessere, oltre che al corpo anche alla mente. Ma nella tradizione indiana, dove lo Y è nato, gli scopi di questa disciplina sono molto più profondi e complessi. Non esiste innanzitutto un solo Yoga: tutte le religioni indiane, infatti , hanno adottato tecniche yogiche per i propri fini. La meta di questa disciplina, si configura come l'unione di tutte le facoltà psicofisiche dell'uomo in una sorta di concentrazione, di raccoglimento inattaccabile. In pratica lo yogi diventa "unito" a Dio. Un'altra forma di yoga che valorizza particolarmente le posizioni del corpo è l'Hata Yoga, o "yoga dello sforzo", ed è soprattutto a questa scuola che si ispira lo yoga praticato in occidente. Alla base delle pratiche yoga vi sono elaborate convinzioni che hanno dato luogo a una e vera propria teoria filosofica, che identifica nel corpo umano la presenza di certi canali e punti nodali (questi punti sono i chakra che formano il "corpo sottile") di cui è necessario ottenere la stimolazione e il risveglio. La pratica di questa antica disciplina, consente all'uomo occidentale di ritrovare quella pace di cui ha bisogno, soprattutto pensando ai ritmi che ci impone questa vita.
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